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Mogoma

Budo
view post Posted on 15/5/2009, 17:04P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/10/2009, 12:44


Il termine Budō (武道) deriva dal significato degli ideogrammi kanji di cui è composto
"Dō" (道) significa letteralmente "ciò che conduce" nel senso di "disciplina" vista come "percorso", "via", "cammino" in senso non tanto fisico quanto piuttosto spirituale.
L'ideogramma kanji "bu" 武 è a sua volta composto dai due ideogrammi, “hoko” 戈 e “tomeru” 止 che nella lingua giapponese significano:
戈 “hoko” = lancia, alabarda
止 “tomeru” = fermare, arrestare, lasciare ed anche cessare
Da cui bu (武) nella lingua e nello spirito della tradizione giapponese, significa letteralmente "fermare, arrestare, lasciare le lance".
Uscendo dal significato strettamente letterale, il termine "lance" assume il significato più ampio di "armi" e quindi quello traslato di "guerra" e di "combattimento" ed il termine "fermare" assume il significato traslato di "cessare".
Nella concezione della tradizione marziale giapponese, quindi, il significato del termine bu implica quello di "abbandono delle armi" e quindi di "disarmo" e non di "guerra".

Il significato giapponese della parola Bu-dō (武 - 道) è quindi quello di:
"Via che conduce alla cessazione della guerra attraverso il disarmo" e quindi anche il significato di:
"Via che conduce alla pace"

L'aspirazione etica e sociale del Budo (武道)
Il concetto che tale termine vuole esprimere è dunque quello di realizzare, attraverso la pratica di una disciplina marziale molto particolare fondata sul "principio di non-resistenza", l'elevata aspirazione del Budo consistente nella cessazione del combattimento e quindi delle ostilità mediante una condizione di disarmo dell'avversario e di sé stessi.

Il termine segue l'evoluzione che il concetto di "arte marziale" ha subito nella cultura giapponese attraverso il tempo, passando dall'originale concetto del Bujutsu (武術) a quello attuale del Budō (武道).
Da notare come comunque l'evoluzione consista solo nella trasformazione da "jutsu" (術) a "dō" (道) e cioè dal significato di "sistema tecnico" (jutsu,術) a quello di "sistema spirituale" (dō,道).

Il Bujutsu (武術) era l'apprendimento di diverse tecniche marziali che consentivano di vincere il nemico in battaglia, difendersi dalle aggressioni, offrire i propri servigi ad una signore ed aumentare il proprio potere personale; le armi usate erano molto varie: spada, arco, lancia, bastone, catena, coltello fino ad oggetti apparentemente innocui come il ventaglio o la pipa; quando il Bujutsu (武術), come un fine di natura non meramente tecnica ma educativa ed etica, diventa la via da perseguire per raggiungere un risultato spirituale e non solo pratico, si parla di Budō (武道).

In Giappone questa rielaborazione della tradizione militare feudale avvenne principalmente dopo la restaurazione Meiji, fino a tutta la prima metà del XX secolo.

La concezione tecnica e spirituale coesistevano già in epoca feudale anche se a prevalere era l'abilità tecnica che rappresentava l'unico strumento di soppravvivenza ai veri combattimenti del tempo. In epoca moderna la necessità di difendere la propria vita in duello non esiste più, quindi l'attenzione si rivolge ai principi etici e alla tradizione che caratterizza quindi il Budō (武道).



Tags: Budo

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Le 6 verità della vita:
1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;
2) Tutti i deficienti, dopo aver letto la prima 'verità', la provano;
3) La prima 'verità' è una bugia;
4) Ora stai sorridendo perchè tu sei un deficiente;
5) Metterai questo testo subito nella tua firma per farlo leggere a un altro idiota;
6) Ora c'è uno stupido sorriso sulla tua faccia.
 
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